
Nel pomeriggio gli azzurrini partiranno per Yerevan, dove domani sfideranno i pari età armeni: "Pensiamo solo a noi stessi e alla nostra prestazione"
Silvio Baldini ci crede ancora. Eccome. La sua Under è ancora in corsa per la qualificazione diretta all'Europeo ma, per farlo, dovrà battere Armenia e Polonia nelle ultime due gare del girone. Si comincia dalla trasferta di Yerevan, in calendario domani alle 18.30 ora italiana, poi il 5 ottobre (all'Adriatico di Pescara) la sfida da dentro o fuori con la Polonia. La nazionale armena è ultima nel girone a zero punti e – nella gara di andata giocata a Cremona – gli azzurrini si sono imposti con un netto 5-1. Il commissario tecnico, però, mette in guardia i suoi: "Questo lungo ritiro ci ha consentito di lavorare tanto e di compattare il gruppo – le sue parole -. Ora i ragazzi devono affrontare queste due partite con la voglia di migliorare sé stessi, pensando alla prestazione e provando a essere sempre propositivi e dominanti nel gioco indipendentemente dall’avversario. Se abbiamo paura del risultato potremmo anche vincere, ma non ci saremo espressi al massimo ".
Quindi Baldini affronta il tema dell'approccio alle partite: "Quando alleno i giocatori faccio le mie valutazioni in base al contatto diretto che ho con loro. Affronteremo l’Armenia come fosse la Polonia, devono fare la prestazione, sentirsi liberi e felici, il nemico più pericoloso sono loro stessi e mai l’avversario: l’approccio sarà decisivo. Non possiamo pensare di giocare contro una squadra ultima in classifica ed essere superficiali perché questo non ci permetterebbe di rendere al meglio".






